Jacopo Fo e le palline vaginali

In un recente articolo di Jacopo Fo su Il Fatto Quotidiano, si legge:

“Nel 1936, mentre Stalin sterminava gli anarchici in Spagna, il professor Kegel scoprì che poteva curare in pochi mesi l’incontinenza nelle donne dopo la menopausa grazie alla ginnastica del muscolo puboccigeo (alias pavimento pelvico). Alcune pazienti gli dissero poi che grazie a questa ginnastica avevano raggiunto per la prima volta l’orgasmo.

L’efficacia di questa ginnastica è ormai quasi unanimemente riconosciuta a livello scientifico. Il che è comprovato anche dal fatto che in Francia e nei paesi scandinavi, dove questa ginnastica viene insegnata a tutte le donne dai ginecologi e nei corsi preparto, l’incidenza dell’incontinenza post-menopausa è sotto il 20% mentre in Italia siamo intorno al 50%. Quindi abbiamo un dato statistico molto solido.

In Danimarca, la ginnastica del pavimento pelvico è addirittura insegnata nelle scuole medie inferiori, anche perché è una pratica benefica per tutto l’apparato sessuale femminile e riduce pure l’entità dei dolori mestruali. Ovviamente, il fatto che in Italia questo argomento sia ancora tabù per molti ginecologi spiega perché il nostro paese è leader mondiale nel consumo di pannoloni per adulti, tanto che sono pubblicizzati in tv.

Oggi però trovi su youtube decine di tutorial su questa ginnastica ma negli anni 80, quando su Cacao pubblicai in italiano, il manuale danese di ginnastica pelvica per le scuole e osai parlarne su Tango, supplemento di satira dell’Unità, organo comunista fondato da Antonio Gramsci, rischiai il linciaggio per vilipesa maestà operaia.”

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Effettivamente ogni volta che parlo di “palline vaginali”, noto che la maggior parte delle donne si stupisce. E’ vero che qualcosa di è mosso con Christian Grey e signora, ma siamo ancora indietro. A iniziare dai ginecologi e dai farmacisti.

A tal proposito vi faccio conoscere INTIMINA, linea dedicata al benessere femminile: tra i vari prodotti mi sono soffermata sul “Personal pelvic trainer” ovvero KegelSmart.

E’ una ergonomica ogiva in silicone medicale che come un assorbente interno è provvista di filo.

Si accende con un pulsantino e si inserisce in vagina. Dotata di un programma intelligente, ha sensori tattili che valutano la tonicità del pavimento pelvico. Bastano pochi minuti al giorno – stando in piedi mi raccomando – e via di ginnastica. Così si prevengono prolassi, perdite urinarie, si aumenta la possibilità di avere orgasmi più intensi. Vi pare poco?

Nella confezione un dettagliato e multilingue manuale di istruzioni e un sachet rosa per contenere l’ogiva. Va a pile non incluse.

Costo € 79.95

Silenzioso, sicuro ed ergonomico, il prezzo vale il prodotto.

Voto: 9 perchè si dovrebbe allegare anche una bustina di lubrificante

Tra(il)dire

Venerdì mattina sono stata invitata a MATTINO CINQUE, trasmissione contenitore di Canale5.

Opinionisti e opinioni su tradimento/fedeltà.  A mio avviso, molta fuffa. Tutti abbiamo un vissuto, c’è chi ha sofferto, c’è chi può essere a favore e chi no. Difficile dare ragione o torto,  almeno per me che ascolto e poi provo a dare un giudizio, ma sempre con cautela.  Tenendo anche conto che non si appartiene mai veramente a qualcuno.

Ho fatto due riflessioni. La prima è che se qualcuno chiede “MA TU HAI MAI TRADITO?” difficilmente si è sinceri, a maggior ragione le donne. Quindi tutti i sondaggi posso essere buttati nella spazzatura.

La seconda è scaturita dal parere professionale (quindi oggettivamente vero) della dottoressa Laura Testa, sessuologa e psicoterapeuta; commento fatto tra una pausa e un’altra della trasmissione, quindi non nel video sottostante.

Ebbene esistono casi in cui l’uomo è assolutamente fedele, ma si vergogna ad ammetterlo  in pubblico.

Ci ragionerò su.

CLICK HERE (dal minuto 57)

http://www.video.mediaset.it/video/mattino_5/full/376040/venerdi-1-marzo.html