Anita e Vincent #38

Ogni riferimento a persone, nomi, fatti è puramente casuale.

With Love.

B.

Cara Anita,

ho freddo e ho i piedi nudi appoggiati a terra.

Li guardo e penso a come ti piaceva accarezzarli. A come mi soffermavo a guardarti mentre con gli occhi chiusi salivi a baciarmi. Eri piena di gioia di vivere.

Eri bella per me. Come un campo di grano al sole. Come quella volta in cui ti togliesti il vestito e ti sei fatta sfiorare dalle spighe mature. Eri nuda e spensierata. Facemmo l’amore come pazzi. Sudati e vivi.

Mi hai dato calore, eccitazione e gioia. Ora te ne sei andata. Hai fatto scelte.

Ti ho perduta e sento il freddo fuori e dentro.

Tuo, Vincent

Anita Ekberg – 1955 – ph. Andre de Dienes©

L’importanza delle carezze

Quando è stata l’ultima volta che avete accarezzato qualcuno? Intendo il marito, la moglie, l’amante, l’amore.

Basterebbe fermarsi un momento e partire dalla semplicità di una mano che sfiora il viso.

Accarezzare e fare l’amore. Se la vostra donna ha i capelli lunghi, accarezzatele la testa e procedete con una treccia lunga. Intanto sfioratele la nuca, il collo, le orecchie e a mano a mano che scendete, finita e annodata la treccia, continuate.

Senza baciarla. Riempitela di carezze, dolci, leggere, sensuali, amorose.

Ne abbiamo bisogno sempre. Tutti.

La pastosità del dentifricio (usato altrove)

La bocca fresca, il senso di pulito, la lingua che sa di menta.

Il dentifricio è una pasta bianca, densa, sensuale.

Perchè  non usarla altrove? Basterebbe spremerne qualche centimetro sul fondoschiena, farsela spalmare come se fosse colore e farsi sfregare le labbra. O la lingua. O due pollici. A giri circoncentrici che si allargano.

Mentre si fa la doccia, immobili, a occhi chiusi.

Se mi desideri, toccami

Questa foto di Helmut Newton cosa vi racconta?

A me, il desiderio:

lei è a un party, è chic, è truccata, è perfetta

lui è in tshirt nera, sembra quasi il giardiniere della contessa

La vuole, si vogliono, c’è complicità, lui intrufola le mani grandi e calde sotto il voile di seta.

La porterà via, la bacerà con passione, il rossetto ovunque, l’orecchino che finisce sul prato e la gonna che si alza.

Appoggiati all’albero.

(ph. Helmut Newton per Dior 1975)

All’uomo piace uoma

Eh, sì. Come dimenticarsi la splendida Kim Basinger che nel film “9 settimane e 1/2” indossa abito da uomo con tanto di cappello, sigaro e baffi finti?

Voce del verbo STU-PI-SCO.

Quindi, anche senza baffi, una sera travestitevi da uoma e sorprendete il vostro partner. E se siete single, travestitevi ugualmente. E’ un gioco.

E la lingerie? Mai provato a indossare slip maschili? Quelli classici, bianchi, canettati.

Sapeste quanto sono sexy sul corpo femminile…

With love,

Bettina

Lola e Carlo #36

Ogni riferimento a persone, nomi, fatti è puramente casuale.

With Love.

B.

“Caro Carlo,

oggi ho camminato sulla spiaggia e sei affiorato nei miei pensieri come un germoglio.

Il passato non torna però ho immaginato come sarebbe rivederti.

Saremmo emozionati?

Rifaremmo l’amore?

Ci racconteremo quello che non abbiamo potuto dirci?

Amavi le mie mani e le mie labbra. Le ameresti ancora?

Amavo i tuoi occhi e la tua barba. Li amerei ancora?

Ho provato a immaginare.

E mentre camminavo a piedi nudi, quei piedi su cui appoggiavi la tua bocca perversa, ho pensato che era meglio non immaginarti.

Tornata a casa ho acceso la radio:  davano “I’ll be seeing you” di Billy Holiday.

Tua Lola”

(ph. Jacques Henri Lartigue – Parigi 1944)

 

Una calza (al contrario) per stupire

Oggi pensate a 3 cose che fareste per stupire.

Perchè mica è facile in questo mondo viziato in cui è necessario attivare la fantasia.

Un suggerimento ve lo dò io: comprate un paio di calze con la cucitura e mettetele al contrario con l’aiuto del partner. E’ un gioco.

Sempre con la consueta lentezza.

Dalle dita dei piedi fatevi baciare lungo la linea nera. E fate sì che gli occhi si incrocino.

Anche questo è petting, ma a sorpresa.