Il lusso che fu dei vibratori “Lelo”

Sono stata una delle prime in Italia a promuovere l’idea che la combinazione charme+design+sex toy potesse infrangere i tabù relativi all’uso degli oggetti del piacere.

Nel 2005 (12 anni fa…e il tempo fugge), mentre cercavo aziende che facessero al caso mio, o meglio della mia boutique,  rimasi affascinata dalla appena nata svedese LELO. Non avevo mai visto oggetti così belli, eleganti, curati a partire dalla confezione che li conteneva. Erano la “Louis Vuitton” del settore ed erano veramente unici e splendidi. Io vendevo IRIS, bellissimo, rosa o azzurro pallido. I prezzi erano ovviamente alti: oltre alla ricercatezza del design, alla qualità del materiale, erano silenziosi, ecologici e il prezzo era giustificato. Per me era un sensual toy.

Qualche anno dopo andai ad Hannover, fiera internazionale per addetti ai lavori, e LELO era presente con uno stand molto chic: gli articoli proposti non erano più tre o quattro ma una decina e forse più. Il merchandising perfetto e sempre in linea con il concetto di lusso.

Da diverso tempo non trovo che abbiano idee nuove ed esclusive (salvo HEX, i preservativi) e i vibratori sono ormai poco concorrenziali.

Oggi ho letto che LELO non sarà ad Hannover ma a Berlino, più precisamente alla fiera del porno o per addolcire il messaggio, alla fiera dell’intrattenimento erotico.

Tutto cambia, anche nel mondo degli oggetti del piacere. Ahimè!

 

I nuovi vibratori? Clitoridei e di design come Zumio™

Mi piacerebbe trovare una galleria d’arte che vorrebbe esporre gli oggetti del piacere.

La mia collezione è bellissima, ed essendo stata un’apripista per ciò che riguarda il lusso e la ricerca del design nei sex toys, potrebbe davvero stupire nella sua unicità.

ZUMIO™ è nuovo vibratore ed intensificatore del piacere.

La sua forma è innovativa e potrebbe sembrare una penna, uno spazzolino elettrico, un apparecchio per rassodare il viso.

E’ leggero, maneggevole e va appoggiato al clitoride

  • 8 intensità
  • silenzioso (caratteristica importantissima)
  • carica batteria USB e base bianca (come da foto)
  • waterproof
  • scatola elegante, istruzioni multilingue, sachet per riporre ZUMIO™ dopo l’uso
  • 1 anno di garanzia

L’89% delle donne raggiunge l’orgasmo dopo 5 minuti secondo un test effettuato dall’azienda.

Si può utilizzare per l’autoerotismo e col partner

Costo: € 130 circa

Mio voto: 10-

(il – è per il colore viola che va molto tra i sex toys ma a cui preferisco il nero o il rosa opaco)

 

 

 

Sex toy di design e Bologna città aperta reloaded

Nella mia città, in concomitanza col CERSAIE, importante fiera internazionale, è stata creata parallelamente la Bologna Design Week 

Sul sito si legge: “è una manifestazione internazionale dedicata alla promozione della cultura del design in Emilia-Romagna. Organizzata nel centro storico in occasione e in collaborazione con Cersaie, BDW è un evento che mappa e riunisce le eccellenze culturali, formative, creative, produttive e distributive in un progetto integrato di comunicazione”.

Essendo bolognese, essendo collezionista di oggetti del piacere di design che nulla hanno a che fare con l’esplicito, essendo la prima ad avere avvicinato il pubblico italiano con un messaggio di eleganza, sensualità anche nel gioco di coppia, ho pensato che poteva essere un’idea partecipare come espositrice.

Ho compilato il form, dettagliando la mia attività di esperta, di blogger per il Fatto Quotidiano, di consulente ma anche, di collezionista.

Dopo pochi giorni ricevo questa email:

“Buongiorno Bettina,

è interessata ad esporre presso uno spazio condiviso con altri progettisti? Potrebbe inviarci immagini di riferimento per gli oggetti di cui parla?”
Certo che sì! E rispondo mandando 3 foto di oggetti non espliciti e i condom bellissimi firmati da Manara.
A oggi, dopo tre settimane, non hanno risposto.
Peccato, perchè il design – quello che ha vinto premi come il Red Dot Award – non si trova solo nelle poltrone, nei cellulari, nelle caffettiere che sicuramente producono orgasmi. Solo visivi, però.
Peccato che Bologna continui ad essere Peyton Place quandoiturististranierisonosempre di più ma èmegliocontinuare a offriretortellini, prosssssiutto e Madonne.
Applausi.

L’amore sempre protegge, sempre si fida, sempre spera, sempre persevera

Questa è una storia piena di amore.

Questa è una storia vera.

Questa è la storia partita da una bella persona.

Questa bella persona mi ha fatto conoscere due belle persone che si amano profondamente da 17 anni.

Questa coppia italiana ha deciso di sposarsi e mi ha invitata al suo matrimonio.

Questo matrimonio era multirazziale, poliglotta e pieno di amore.

L’amore – come scrisse San Paolo –  è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.

L’amore, in qualsiasi forma, VINCE SEMPRE.

(Grazie a Filippa, a Pascal, a Nicola)

Sensual coach o sensual cosa?

Partiamo dall’inizio.

Essendo una ex pubblicitaria, nel periodo della mia boutique erotic-chic pensavo a una terminologia che mi determinasse. Imprenditrice? Creativa? Ma no dai, facciamo gli esterofili e via di SENSUAL TOYS COACH. In effetti al “Chiambretti Night”, spiegai oggetti del piacere che erano opere d’arte e proprio in diretta dissi a Pierino che erano SENSUAL TOYS – li definii così –  e non sex toys.

Quando mi fu chiesto di fare radio con la Gialappa’s e trattando argomenti sempre inerenti al sesso giocoso e alle novità di settore, decisi di togliere quel “toys”. Prima però era doveroso un controllo su Google perchè è sempre pericoloso essere annoverata in una categoria che magari non è all’altezza del garbo con cui ho sempre cercato di propormi. Trovai una signora – credo spagnola – che si occupava di benessere sessuale. Bene.

Quindi procedemmo con Sensual coach anche per il sito.

Ohibò è vero.  Ma in Italia sono stata la prima e ora sono indicizzata così.

Di recente un sito di escort, uno che vende orrendi vibratori su un portale, una coach di qualcosa che poi promuove il suo sex shop, una giovane blogger che scrive di tutto meno che di sensualità adottano il nick name di SENSUAL COACH.

Allora, visto che si sfrutta la mia notorietà e si infanga il mio lavoro, al sito di escort è stata mandata prontamente una email e il nick name è evaporato. Idem quello che vende sex toys da quattro soldi.

Per le altre, da un lato vorrei dire loro  che non si è leali a sfruttare una mia idea – ci sono comunque avvocati competenti – e dall’altra che, come disse una cara amica “Nel momento in cui ti copiano, significa che hai colpito nel segno”.

 

Onestamente e lo dico da professionista, per essere Sensual(ity) coach, bisogna essere Bettina e avere il mio vissuto, la mia esperienza, la mia cultura, la mia classe, la mia professionalità.

Tutto il resto è noia e gavetta.

P.S. Presa, a suo tempo,  dalla musicalità del termine non avevo pensato che in inglese è terribilmente errato: la figura professionale è SENSUALITY COACH. Capito copion*?

 

 

Quando il calendario Pirelli faceva eccitare

Che noia che barba gli ultimi calendari Pirelli.

Per non parlare di quello in uscita: attrici famose senza make up, immortalate dal bravissimo Peter Lindbergh. 

Lo trovo insulso, non accattivante, non eccitante. The Cal era l’attesa di The Cal.

Era sensualità, era autoerotismo, era ispirazione, era sogno.

Sono cresciuta a pane e  PHOTO, quindi come non ricordare gli anni  ’80, le suggestioni erotiche e le meravigliose modelle di UWE OMMER, le location lussuose e le donne soft – porno di NORMAN PARKINSON, le guerriere nude e ingioiellate di TERENCE DONOVAN etc etc.

No, non ci siamo.

(Se volete curiosare, ecco un sito poco accattivante a livello grafico, ma molto esaustivo sulle annate e sui fotografi)

1970-008 1970

 

1993apr

 

1993

1984lug

1984

1974feb

1974

La menopausa, che fortuna

Quando ero giovane non ho mai sfottuto le signore che magari potevano sembrare acide dicendo: “Ha il climaterio?” oppure “Non farà più sesso a quell’età! Sarà in menopausa”

Perchè bisogna rispettare ogni stagione della vita. Perchè a volte, purtoppo,  non ci si arriva.

Perchè dopo tutto, gli sbalzi di umore si hanno anche con le mestruazioni.

Perchè finalmente non ci si deve preoccupare se si prende un volo di 10 ore e stare male per il mal di pancia o mal di schiena da flusso abbondante.

Perchè addio per sempre agli assorbenti.

Perchè non ci si deve vergognare ed accogliere anche le modifiche del nostro corpo.

La trovo una fase saggia e fortunata. Oggi se si è seguite da una brava ginecologa o un bravo ginecologo, ci si può sentire sempre femminili, desiderate e desideranti.  E’ vero che si cambia, ma cambiamento è vita.

E le ragazze che sfottono noi signore in primis sono ignoranti, e poi dovrebbero capire che arrivarci è un fortunato traguardo.

(Seguo Christy Turlington su Instagram: premesso che è ancora splendida, ma il suo stile di vita, i suoi sorrisi di 47enne, incarnano il mio modo di approcciarmi al mondo. Questa è una sua intervista)

CALVIN-KLEIN