Marianna e Renzo #41

Ogni riferimento a persone, nomi, fatti è puramente casuale.

With Love.

B.

 

Cara Marianna, ti ho dato questo nome di fantasia.

Sono in giro per il mondo e ultimamente la sera, davanti al mare, mi fermo coi pensieri e sento che ho finalmente voglia di innamorarmi di nuovo. Respiro, leggo, gioisco della Natura che mi avvolge.

Tu sei da qualche parte Marianna e io non ti cerco. Ci troveremo.

Sento che sarà presto, perchè l’amore non è affanno e lui sa, il vero Amore, quando è il momento di farci incontrare.

Il mare mi ascolta, le onde sanno che il mio respiro ha un messaggio per te. Non ho fretta.

Sei sulla mia strada.

Tuo, Renzo

Marco e Nanà #40

Ogni riferimento a persone, nomi, fatti è puramente casuale.

With Love.

B.

 

Caro Marco,

Sei lontano. Nella mente e non nel corpo. Tu sai perchè.

Mi capita di pensarti con tenerezza e questo mi scalda. E’ sempre importante la sensazione che ti lascia qualcuno.

Che poi tu non sei “qualcuno”. Mi chiedo a volte dove ho sbagliato e la domanda è essa stessa un errore.

Dobbiamo chiederci cosa abbiamo imparato l’uno dall’altro e trattenere solo il bello che abbiamo vissuto.

La vita prosegue. Le nostre storie d’amore, anche.

Sei stato vento fresco. Guardo fuori e ti serbo nel cuore. Difficile evitarlo.

Tua Nanà

(Estrella Boissevain in hat and coat-dress by Bergdorf Goodman, Photo by Horst P. Horst, 1938. )

 

Attilio e Barbara #39

Ogni riferimento a persone, nomi, fatti è puramente casuale.

With Love.

B.

 

Caro Attilio,

mi piace sorprenderti.

Nell’attesa di vederti leggo e penso ai boudoir parigini.

Vorrei tornare indietro nel tempo ed essere la tua preferita. Non vorrei innamorarmi, sarebbe pericoloso. Ma l’amore si sa, fa la sua strada.  Tu mi ami, io forse.

Ti aspetto nel salotto che profuma di incensi, trepidante e con le calze a rete che preferisci. Dico no a molti clienti. Voglio solo te oggi. Sentire il tuo odore, le tue mani forti, la tua lingua che mi invade piena di dolcezza.

Te ne dovrai andare un giorno. O forse me ne andrò io. Scoprendo tardi che ti ho amato.

Tua, Barbara

 

Anita e Vincent #38

Ogni riferimento a persone, nomi, fatti è puramente casuale.

With Love.

B.

Cara Anita,

ho freddo e ho i piedi nudi appoggiati a terra.

Li guardo e penso a come ti piaceva accarezzarli. A come mi soffermavo a guardarti mentre con gli occhi chiusi salivi a baciarmi. Eri piena di gioia di vivere.

Eri bella per me. Come un campo di grano al sole. Come quella volta in cui ti togliesti il vestito e ti sei fatta sfiorare dalle spighe mature. Eri nuda e spensierata. Facemmo l’amore come pazzi. Sudati e vivi.

Mi hai dato calore, eccitazione e gioia. Ora te ne sei andata. Hai fatto scelte.

Ti ho perduta e sento il freddo fuori e dentro.

Tuo, Vincent

Anita Ekberg – 1955 – ph. Andre de Dienes©

Pier e Melissa #37

Ogni riferimento a persone, nomi, fatti è puramente casuale.

With Love.

B.

“Caro Pier,

mi è venuta in mente quella mattina in qui abbiamo passeggiato vicino al campo di girasoli. Era caldo, ho voluto denudarmi e camminare un passo davanti a te. Mi hai presa, messo le mani sugli occhi, mi hai posato a terra con la mia schiena nuda sul tuo corpo vestito. I miei capelli erano sulla tua faccia e mi accarezzavi ovunque. Sentivo la tua camicia, la tua barba, i tuoi pantaloni e l’eccitazione era terribilmente inebriante.

Ebbene, oggi ho preso il cavallo e, nuda, mi sono sdraiata sul suo dorso. Ho chiuso gli occhi, sentivo il respiro, il calore, il contatto con la Natura e il pensarti ha fatto il resto.

Mi manchi. Torna presto.

Tua, Melissa”


 

Lola e Carlo #36

Ogni riferimento a persone, nomi, fatti è puramente casuale.

With Love.

B.

“Caro Carlo,

oggi ho camminato sulla spiaggia e sei affiorato nei miei pensieri come un germoglio.

Il passato non torna però ho immaginato come sarebbe rivederti.

Saremmo emozionati?

Rifaremmo l’amore?

Ci racconteremo quello che non abbiamo potuto dirci?

Amavi le mie mani e le mie labbra. Le ameresti ancora?

Amavo i tuoi occhi e la tua barba. Li amerei ancora?

Ho provato a immaginare.

E mentre camminavo a piedi nudi, quei piedi su cui appoggiavi la tua bocca perversa, ho pensato che era meglio non immaginarti.

Tornata a casa ho acceso la radio:  davano “I’ll be seeing you” di Billy Holiday.

Tua Lola”

(ph. Jacques Henri Lartigue – Parigi 1944)

 

Ingmar e Flor #35

Ogni riferimento a persone, nomi, fatti è puramente casuale.

With Love.

B.

“Sai Ingmar ho pensato che quando ti rivedrò metterò una rosa profumata. Non tra i capelli, non all’occhiello.

Nei collant.

Toglierò prima le spine e delicatamente la schiaccerò sulla coscia. Indosserò una gonna lunga, così quando l’alzerai per accarezzarmi, troverai questo “bassorilievo” d’amore.

Se poi vorrai, strapperai il nylon con le dita.

La rosa sarà tua, io sarò tua e quando te ne andrai  porterai nel tuo respiro i nostri odori.

Tua, Flor”

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