Le perle: dalla bocca alla vulva

A Bologna, tanto tempo fa, c’era un negozio che era del Signor TINTI. Da Tinti trovavi perle, perline, lustrini, fettucce, etc. per creare accessori o per ornare vestiti.

Se nel luogo in cui vivete esiste ancora qualcuno che venda fili di perline, compratene due metri.

Perle grosse, color grigio Polinesia o bianche. Agli uomini consiglio di fare un gioco, sempre non stringendo troppo, appoggiando, come un morso da cavallo con relative briglie, una parte del “filo” sul corpo nudo della vostra amata. Il resto va ondulato sulle braccia, avvolto nei polsi e fatto passare tra la vulva.

Vi ecciterete entrambi.

L’importanza delle carezze

Quando è stata l’ultima volta che avete accarezzato qualcuno? Intendo il marito, la moglie, l’amante, l’amore.

Basterebbe fermarsi un momento e partire dalla semplicità di una mano che sfiora il viso.

Accarezzare e fare l’amore. Se la vostra donna ha i capelli lunghi, accarezzatele la testa e procedete con una treccia lunga. Intanto sfioratele la nuca, il collo, le orecchie e a mano a mano che scendete, finita e annodata la treccia, continuate.

Senza baciarla. Riempitela di carezze, dolci, leggere, sensuali, amorose.

Ne abbiamo bisogno sempre. Tutti.

La pastosità del dentifricio (usato altrove)

La bocca fresca, il senso di pulito, la lingua che sa di menta.

Il dentifricio è una pasta bianca, densa, sensuale.

Perchè  non usarla altrove? Basterebbe spremerne qualche centimetro sul fondoschiena, farsela spalmare come se fosse colore e farsi sfregare le labbra. O la lingua. O due pollici. A giri circoncentrici che si allargano.

Mentre si fa la doccia, immobili, a occhi chiusi.

Se mi desideri, toccami

Questa foto di Helmut Newton cosa vi racconta?

A me, il desiderio:

lei è a un party, è chic, è truccata, è perfetta

lui è in tshirt nera, sembra quasi il giardiniere della contessa

La vuole, si vogliono, c’è complicità, lui intrufola le mani grandi e calde sotto il voile di seta.

La porterà via, la bacerà con passione, il rossetto ovunque, l’orecchino che finisce sul prato e la gonna che si alza.

Appoggiati all’albero.

(ph. Helmut Newton per Dior 1975)

Senza te

A volte è bello stare lontani.

Perchè l’immaginazione corre.

Bisogna amare il proprio corpo, sentirsi sicure.

Allora perchè non indossare tacchi e null’altro?

E andare a letto, sì.

Guardarsi allo specchio.

Volersi bene. Volersi.

Nessuna foto da mandare, nessun messaggio ma una telefonata per dire: “Sono nuda, ho le scarpe che ami e ti penso”

Click.

 

 

Rossetto tra le dita profumate (dei piedi)

Avete mai pensato che il rossetto dato tra le dita dei piedi può essere un gioco erotico?

Lavate bene e poi tra alluce e secondo dito colorate l’incavo con un lipstick rosso ciliegia e spruzzate profumo. Oppure, se preferite, dove decidete di accarezzare coi piedi il vostro amore.

L’effetto sbavatura/massaggio ricorderà la bocca. Blowjobfootjob.

(Art di Giovanna Casotto)