Edoardo e Rachele #32

Ogni riferimento a persone, nomi, fatti è puramente casuale.

With Love.

B.

“Zia, come sono contenta di vederti. Ho bisogno di un consiglio”

“Dimmi tesoro. Se posso aiutarti e far sì che tu sia felice…”

“Zia, io ero innamorata. L’ho capito tardi perchè non era una relazione da canoni. Ma Edoardo – così si chiama –  è sempre nei miei pensieri. Pensieri dolci, eccitanti, a volte troppo. Non riesco a trovare difetti. Cioè, ne ha eccome, però è un ragazzo di cuore. E’ buono. Ma zia, ci scriviamo ogni tanto messaggi e mai che mi chieda di vedermi. Quindi non vuole, nonostante so di fargli lo stesso effetto. Faccio fatica a capacitarmi di questo; ho anche pensato che sia bassa autostima, che cerchi emozioni dagli altri anzichè cercarle dentro me stessa. Insomma zia, io sono confusa e vorrei dimenticarlo”

“Rachele hai provato a uscire con altri uomini? A volte serve, sai”

“Sì zia. Ma nessuno mi attrae come Edoardo. Nessuno ha il potere di emozionarmi, trovo che siano tutti noiosi. Con uno sono andata a letto. Ma il sesso, Dio mio…nullo. Non ho goduto, non mi sono sentita femmina. Eppure era un ragazzo affascinante. Sono giovane, il tempo passa, mi sento come invischiata nelle sabbie mobili e vorrei tanto uscirne. So che non lo vedrò più, perchè lui non vuole incontrarmi. Io devo progredire: è così che si incontrano altre belle persone, visto che il mondo ne è pieno.”

“Tesoro, la chimica  è rara. Il trasporto è rarissimo. Anche per un uomo, sai. A volte è la paura, non è che non ti interessa più qualcuno.La passione spesso fa paura, si ha paura delle emozioni, paura di perdersi. Cerca di evitare forzature ed esci. Sai, ebbi un uomo che guidava la sua vita in maniera razionale: nel momento in cui capì che qualcosa avrebbe incrinato la sua struttura, sparì. Non riuscivo a farmene una ragione, piansi, sofrii. Dopo anni mi scrisse una lettera e mi mandò una fotografia, con un collage,  accompagnata da questa frase ” Ti ho amata, ti ho desiderata, ti ho pensata nelle mie notti insonni. Sentivo la tua bocca e il tuo respiro sulla mia pelle. Avevo bisogno della tua presenza, nel mio cervello. Non potevo lasciarmi andare e tu sai bene il motivo. Venni a conoscenza che ti eri innamorata e diedi un pugno al muro. So di averti perduta e ho pianto.”

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