Bologna e il mio glory hole

E’ bello venire a sapere che a Bologna circola una “leggenda metropolitana” che mi riguarda:
“Bettina, ma è vero che nella tua boutique organizzavi serate con giovani donne della Bologna bene in cui insegnavi a fare bocchini? E che avevi sul retro un “glory hole” per fare pratica?”
Premesso che non ho nulla al contrario per chi pratica libertinaggio, chi succhia cazzi agli elefanti del Serengeti o si fa aprire il posteriore in modalità Valentina Nappi, ma vorrei chiarire un paio di cosette:
  • La mia boutique era sì e no 35 mq e il retro consisteva in un water, un lavandino, un armadietto che conteneva scartoffie, il mocio Vileda, una scopa e una paletta.
  • Da sempre, la mia bocca abbinata alla mia avvenenza hanno fatto sognare e sfruculiare tanti uomini desiderosi di infilare il loro bigatto nella mia gola. E il non poter avere l’oggetto del desiderio, si sa che fa delirare gente che al posto del cervello ha una brugola di Leroy Merlin e  non avrà capito il significato dei miei Dildo Party, per altro spiegati a milioni di telespettatori da Chiambretti, Bonolis e Fabio Volo.
  • Una delle cose che detesto – ma forte – è il pettegolezzo becero. So di essere una bella donna. So che occupandomi di erotismo è facile capire fischi per fiaschi e fare associazioni sbagliate, tipo “gnocca facile” quando invece si parla di “gnocco fritto”. Oppure da “Zocca” e capire “zoccola”. Insomma ricordate il gioco in cui si sussurra nell’ orecchio “fischietto” e l’ultimo della fila capisce “minchione”?
  • Sono una signora di grande rigore morale, seria e professionale. Sapere che a Bologna circola questa diceria, con tutto il mazzo che mi sono fatta, mi fa ribollire il sangue. Auguro di tutto cuore che chi ha messo in giro ‘sta fandonia, si ritrovi con l’uccello gradevolmente sbucciato dai denti una delle mie fantomatiche allieve. Io intanto, con la mia classe ed eleganza non alzo il dito medio perchè sono una Signora, ma sorrido e vi rispondo con le corna.
  • Infine, cara Bologna, ormai non sei più la città di Torri, Tortellini e Tette ma bensì Torri, Tortellini e Trogloditi. Sapevatelo.

 

marabu

(Ph. P. Bernini – 2006)

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