La panchina dell’amore

E poi, a volte, non te ne frega niente. Si torna adolescenti, si va a guardare il panorama in un parco, ci si infratta su una panchina.

Prima baci, poi mani, polsi. Carezze sul collo e sulle gambe. Gambe che si scoprono, vestitini che si alzano. Mani, belle mani, che ti stringono forte.

E lui ti prende. Gli alberi, silenti, proteggono.

And sometimes we return teenagers, we go to watch the scene in a park, you seat on a bench.

Kisses, then  hands, wrists. Pats on the neck and legs. Legs are discovered, dresses that are raised. Hands, beautiful hands, that you shake hard.

And he’ll take you. The trees, silent, protect.

panchinaUnknown photographer

 

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