La buona sculacciata

Oggi parliamo di “spanking”, ma senza ausilii.

Una buona sculacciata è graduale. Si parte con le carezze poi con mano morbida e “a conchiglia”, si prosegue. Se si aumenta la loro forza senza fretta, si può arrivare ad assestare ceffoni che comunque risultano sopportabili e/o addirittura gradevoli

Tra un colpo e un altro è sempre meglio far passare qualche secondo. In questo modo il calore ha tempo di diffondersi, stimolando i centri del piacere. Per variare le sensazioni provocate, alle sculacciate si possono alternare massaggi, strizzamenti, leggero solletico, graffi e altro ancora.

Provate a soffiare sulle natiche arrossate e rinfrescarle con un cubetto di ghiaccio, ad accarezzarle con un guanto di pelliccia  o a tormentarle con un tessuto di fibra grezza. (parzialmente tratto dal libro BDSM di Ayzad)

bob-carlos-clarke-022-660x371-bigPh. BOB CARLOS CLARKE

 

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