I nuovi vibratori? Clitoridei e di design come Zumio™

Mi piacerebbe trovare una galleria d’arte che vorrebbe esporre gli oggetti del piacere.

La mia collezione è bellissima, ed essendo stata un’apripista per ciò che riguarda il lusso e la ricerca del design nei sex toys, potrebbe davvero stupire nella sua unicità.

ZUMIO™ è nuovo vibratore ed intensificatore del piacere.

La sua forma è innovativa e potrebbe sembrare una penna, uno spazzolino elettrico, un apparecchio per rassodare il viso.

E’ leggero, maneggevole e va appoggiato al clitoride

  • 8 intensità
  • silenzioso (caratteristica importantissima)
  • carica batteria USB e base bianca (come da foto)
  • waterproof
  • scatola elegante, istruzioni multilingue, sachet per riporre ZUMIO™ dopo l’uso
  • 1 anno di garanzia

L’89% delle donne raggiunge l’orgasmo dopo 5 minuti secondo un test effettuato dall’azienda.

Si può utilizzare per l’autoerotismo e col partner

Costo: € 130 circa

Mio voto: 10-

(il – è per il colore viola che va molto tra i sex toys ma a cui preferisco il nero o il rosa opaco)

 

 

 

Pier e Melissa #37

Ogni riferimento a persone, nomi, fatti è puramente casuale.

With Love.

B.

“Caro Pier,

mi è venuta in mente quella mattina in qui abbiamo passeggiato vicino al campo di girasoli. Era caldo, ho voluto denudarmi e camminare un passo davanti a te. Mi hai presa, messo le mani sugli occhi, mi hai posato a terra con la mia schiena nuda sul tuo corpo vestito. I miei capelli erano sulla tua faccia e mi accarezzavi ovunque. Sentivo la tua camicia, la tua barba, i tuoi pantaloni e l’eccitazione era terribilmente inebriante.

Ebbene, oggi ho preso il cavallo e, nuda, mi sono sdraiata sul suo dorso. Ho chiuso gli occhi, sentivo il respiro, il calore, il contatto con la Natura e il pensarti ha fatto il resto.

Mi manchi. Torna presto.

Tua, Melissa”


 

Agent Provocateur, il crollo di un mito

Quando più di dieci anni fa decisi di aprire “Marabù”, la mia boutique erotic-chic, il riferimento più prestigioso e consono era Agent Provocateur. Un giorno presi un aereo, andai a Londra perchè dovevo vedere con occhi e toccare con mano la lingerie del brand più chic e seducente al mondo.

Andai proprio a Soho, nel negozio originario e nonostante me lo aspettassi più grande, il solo vedere la bellezza di pizzi, sete, mascherine, reggicalze di design e qualità, mi fece ancor di più sentire quanto ci fosse bisogno di un tipo di lingerie così anche in Italia: seducente, erotica, estrema ma elegante al contempo. E diciamolo pure, molto costosa.

Le commesse di una bellezza mozzafiato. Abitino rosa, calze con la cucitura, fiore tra i capelli come dive degli anni ’40, rossetto carminio e cipria chiara. Questa la divisa, unita al sorriso e alla competenza.

Entrò Neneh Cherry, poi un ragazzo che lavorava per Kylie Minogue ed era venuto a ritirare capi per un video musicale.

Nel corso degli anni avevo capito che qualcosa fosse cambiato – in peggio – ma la conferma l’ho avuta a Milano.

E’ mia deformazione professionale nonchè passione per l’intimo, andare a curiosare, toccare la qualità delle sete e dei pizzi. Una delusione: robaccia, per capirci. Ho chiesto alla vendeuse, a cui di tutto ciò che c’era a Londra è rimasto solo l’abitino rosa, se era pizzo di Calais (uno dei più pregiati). Non sapeva rispondermi.

Noto sempre più tanta superficialità, poca professionalità. Ovviamente non è colpa della ragazza non sapere determinate informazioni ma di chi forma il personale.

E proprio oggi ho letto questo articolo che è illuminante.

Bye Bye Agent Provocateur e viva sempre Chantal Thomass che continuo ad amare, che ha sempre qualità, glamour e personale gentile e qualificato: ebbene sì, ho fatto finta di essere un’acquirente e ho fatto il terzo grado alla commessa che dopo mi avrà mandata a quel Paese.

That’s Bettina.

 

 

 

 

 

Rossetto tra le dita profumate (dei piedi)

Avete mai pensato che il rossetto dato tra le dita dei piedi può essere un gioco erotico?

Lavate bene e poi tra alluce e secondo dito colorate l’incavo con un lipstick rosso ciliegia e spruzzate profumo. Oppure, se preferite, dove decidete di accarezzare coi piedi il vostro amore.

L’effetto sbavatura/massaggio ricorderà la bocca. Blowjobfootjob.

(Art di Giovanna Casotto)

Sex toy di design e Bologna città aperta reloaded

Nella mia città, in concomitanza col CERSAIE, importante fiera internazionale, è stata creata parallelamente la Bologna Design Week 

Sul sito si legge: “è una manifestazione internazionale dedicata alla promozione della cultura del design in Emilia-Romagna. Organizzata nel centro storico in occasione e in collaborazione con Cersaie, BDW è un evento che mappa e riunisce le eccellenze culturali, formative, creative, produttive e distributive in un progetto integrato di comunicazione”.

Essendo bolognese, essendo collezionista di oggetti del piacere di design che nulla hanno a che fare con l’esplicito, essendo la prima ad avere avvicinato il pubblico italiano con un messaggio di eleganza, sensualità anche nel gioco di coppia, ho pensato che poteva essere un’idea partecipare come espositrice.

Ho compilato il form, dettagliando la mia attività di esperta, di blogger per il Fatto Quotidiano, di consulente ma anche, di collezionista.

Dopo pochi giorni ricevo questa email:

“Buongiorno Bettina,

è interessata ad esporre presso uno spazio condiviso con altri progettisti? Potrebbe inviarci immagini di riferimento per gli oggetti di cui parla?”
Certo che sì! E rispondo mandando 3 foto di oggetti non espliciti e i condom bellissimi firmati da Manara.
A oggi, dopo tre settimane, non hanno risposto.
Peccato, perchè il design – quello che ha vinto premi come il Red Dot Award – non si trova solo nelle poltrone, nei cellulari, nelle caffettiere che sicuramente producono orgasmi. Solo visivi, però.
Peccato che Bologna continui ad essere Peyton Place quandoiturististranierisonosempre di più ma èmegliocontinuare a offriretortellini, prosssssiutto e Madonne.
Applausi.

Jacopo Fo e le palline vaginali

In un recente articolo di Jacopo Fo su Il Fatto Quotidiano, si legge:

“Nel 1936, mentre Stalin sterminava gli anarchici in Spagna, il professor Kegel scoprì che poteva curare in pochi mesi l’incontinenza nelle donne dopo la menopausa grazie alla ginnastica del muscolo puboccigeo (alias pavimento pelvico). Alcune pazienti gli dissero poi che grazie a questa ginnastica avevano raggiunto per la prima volta l’orgasmo.

L’efficacia di questa ginnastica è ormai quasi unanimemente riconosciuta a livello scientifico. Il che è comprovato anche dal fatto che in Francia e nei paesi scandinavi, dove questa ginnastica viene insegnata a tutte le donne dai ginecologi e nei corsi preparto, l’incidenza dell’incontinenza post-menopausa è sotto il 20% mentre in Italia siamo intorno al 50%. Quindi abbiamo un dato statistico molto solido.

In Danimarca, la ginnastica del pavimento pelvico è addirittura insegnata nelle scuole medie inferiori, anche perché è una pratica benefica per tutto l’apparato sessuale femminile e riduce pure l’entità dei dolori mestruali. Ovviamente, il fatto che in Italia questo argomento sia ancora tabù per molti ginecologi spiega perché il nostro paese è leader mondiale nel consumo di pannoloni per adulti, tanto che sono pubblicizzati in tv.

Oggi però trovi su youtube decine di tutorial su questa ginnastica ma negli anni 80, quando su Cacao pubblicai in italiano, il manuale danese di ginnastica pelvica per le scuole e osai parlarne su Tango, supplemento di satira dell’Unità, organo comunista fondato da Antonio Gramsci, rischiai il linciaggio per vilipesa maestà operaia.”

-§-

Effettivamente ogni volta che parlo di “palline vaginali”, noto che la maggior parte delle donne si stupisce. E’ vero che qualcosa di è mosso con Christian Grey e signora, ma siamo ancora indietro. A iniziare dai ginecologi e dai farmacisti.

A tal proposito vi faccio conoscere INTIMINA, linea dedicata al benessere femminile: tra i vari prodotti mi sono soffermata sul “Personal pelvic trainer” ovvero KegelSmart.

E’ una ergonomica ogiva in silicone medicale che come un assorbente interno è provvista di filo.

Si accende con un pulsantino e si inserisce in vagina. Dotata di un programma intelligente, ha sensori tattili che valutano la tonicità del pavimento pelvico. Bastano pochi minuti al giorno – stando in piedi mi raccomando – e via di ginnastica. Così si prevengono prolassi, perdite urinarie, si aumenta la possibilità di avere orgasmi più intensi. Vi pare poco?

Nella confezione un dettagliato e multilingue manuale di istruzioni e un sachet rosa per contenere l’ogiva. Va a pile non incluse.

Costo € 79.95

Silenzioso, sicuro ed ergonomico, il prezzo vale il prodotto.

Voto: 9 perchè si dovrebbe allegare anche una bustina di lubrificante